Descrizione
La grande passione di Pavese per il cinema si accende e si coltiva fin dagli anni giovanili nelle sale cinematografiche torinesi. E il suo rapporto con la settima arte ha indubbiamente influenzato, nel corso degli anni, anche i temi, le atmosfere e lo stile della sua scrittura. A testimonianza di ciò, gli otto soggetti scritti per il cinema tra il marzo e il giugno del 1950. In questo volume, sono inclusi alcuni degli scritti teoricocritici dello scrittore piemontese (datati tra il 1926 e il 1930), che si interroga sul ruolo del cinema e sulla direzione che avrebbe dovuto prendere, secondo lui, per liberarsi delle altre arti e iniziare ad essere semplicemente il cinematografo. Poiché, nelle parole dello stesso Pavese: «Ogni arte deve innanzitutto essere sé stessa».
| Editore: | Martin Eden |
| Codice EAN: | 9788832064421 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 72 p., brossura |





