Descrizione
La lavorazione del cotone divenne, tra il XVII e il XVIII secolo, lelemento di modernizzazione dei sistemi manifatturieri nazionali, e rappresentò il passaggio dalla fase protoindustriale a quella basata sul modello di fabbrica. Il processo di stampa e colorazione delineò una nuova geografia industriale in Europa seguendo uno schema che in larga parte si sovrapponeva a quello creato dalle manifatture tessili tradizionali (in special modo lana e seta), discostandosi da un reale percorso di path dependence. Nei fatti, sebbene la produzione del cotone stampato avesse beneficiato di un vantaggio localizzativo costituito dalla presenza di know-how tecnico e di una specifica politica commerciale, si rese tuttavia necessario il trasferimento di tecnologie e competenze da aree differenti. Proprio in tale trasferimento si evidenzia maggiormente il principale elemento di successo della nuova manifattura: la circolazione di idee, di tecnologie, di competenze ma anche di uomini. In questo processo le manifatture cotoniere catalane si caratterizzarono come delle autentiche protofabbriche, doveaccanto alla divisione del lavorosi accentravano le fasi produttive e la manodopera. Pur trattandosi di una manifattura imperfetta, che faceva ampio ricorso a processi labour intensive e a una ridotta meccanizzazione, fu comunque capace di raggiungere un elevato sviluppo, divenendo un attore primario nel mercato nazionale e coloniale.
| Editore: | Rosenberg & Sellier |
| Collana: | Sviluppo locale |
| Codice EAN: | 9788878853928 |
| Anno edizione: | 2016 |
| Anno pubblicazione: | 2016 |
| Dati: | 240 p., brossura |





