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Super Prezzo Slànskij, 1952

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Descrizione

Rudolf Slànskij, che aveva scalato la gerarchia comunista cecoslovacca fino a diventare segretario del partito e poi vice-presidente del Consiglio dei ministri, cadde in disgrazia nel luglio 1951. vittima delle purghe staliniane, salì sul patibolo il 20 novembre 1952, dopo un processo farsa in cui si auto-accusò dei peggiori crimini contro il regime. Tragica farsa, con odiosa inflessione antisemita: Slànskij era ebreo. Il dott. Sommer, il medico che aveva drogato lui e gli altri imputati, si suiciderà anni dopo. Il libro raccoglie le strazianti memorie della vedova di Slànskij, con le brutalità di cui la famiglia fu oggetto dopo l'arresto di un uomo che fino a poco prima era stato uno dei più autorevoli feudatari dell'Urss. Sono allegati anche gli atti e le testimonianze del processo, per favorire una riflessione su questa terribile pagina di storia, di intrinseco interesse documentario. Quando queste memorie si affacciarono in Occidente durante la "Primavera di Praga", in Italia, scrive Sergio Romano nella dettagliata Prefazione, "vi fu una certa riluttanza dell'opinione pubblica di sinistra ad affrontare un argomento che concerneva, sia pure indirettamente, anche il Partito comunista italiano. Nessuno, fra i membri e gli amici del Pci, aveva voglia di vedersi costretto a spiegare perché la fedeltà all'Urss avesse prevalso sui sentimenti di indignazione e riprovazione che quelle vicende avrebbero dovuto suscitare nei loro animi."

Editore: Ares
Collana: Faretra
Codice EAN: 9788881554645
Anno edizione: 2010
Anno pubblicazione: 2010
Dati: 160 p., brossura