Descrizione
Una grande affinità legò Lewis Carroll e il suo fantastico universo alla fotografia. La morte del soggetto, la sua resurrezione al di là del reale, larresto del tempo, la presenza di ciò che è assente e lassenza di ciò che è presente, tutti questi paradossi Carroll li visse uninfinità di volte dietro il suo obiettivo. La fotografia svolse unaltra funzione per il grande poeta: quella di essere la camera di compensazione della sua vita amorosa frustrata. Noi fotografi siamo una genia di bricconi, di guardoni e di ladri. Ci troviamo ovunque non siamo desiderati; tradiamo segreti che nessuno ci confida; spiamo senza vergogna ciò che non ci riguarda e ci appropriamo di cose che non ci appartengono. E, a lungo andare, ci ritroviamo possessori delle ricchezze di un mondo che abbiamo depredato. Fu dunque la fotografia che permise a Lewis Carroll, a questo pastore tentato dal maligno, di esorcizzare i demoni che lo perseguitavano. Grazie alla fotografia, la cattura dellimmagine poteva surrogare il possesso. «Era fatale» scrive André Bay, uno dei suoi più profondi conoscitori, «che Carroll facesse intervenire questo schermo tra linaccessibile fanciulla e la sua brama di averla. Egli la possedeva attraverso lobiettivo». Lintera vita amorosa di Lewis Carroll fu mediata dalla fotografia, passò attraverso di essa. Era il suo paese delle meraviglie, laltro lato dello specchio. (Dallo scritto di Brassaï)
| Traduttore: | Rossella Rizzo |
| Editore: | Abscondita |
| Collana: | Miniature |
| Codice EAN: | 9788884169747 |
| Anno edizione: | 2022 |
| Anno pubblicazione: | 2022 |
| Dati: | 112 p., ill., brossura |





