Descrizione
«Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo.»
Questo libro, pubblicato nei 1942, quando Camus non aveva ancora trent'anni, intende ripensare "la filosofia dell'assurdo" e si inserisce in una precisa tradizione che, da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche, offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento. «Il mito di Sisifo» si configura come un'opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con il pensiero del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell'esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L'"assurdo" è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso, unito a una fondamentale esigenza chiarificatrice, dimostra che anche la desolante dottrina dell'esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza. Prefazione di Corrado Rosso. Cronologia di Annalisa Ponti.
| Traduttore: | Attilio Borelli |
| Editore: | Bompiani |
| Collana: | I grandi tascabili |
| Codice EAN: | 9788845246425 |
| Anno edizione: | 2001 |
| Anno pubblicazione: | 2001 |
| Dati: | 144 p., brossura, 12 ed. |





