Descrizione
L'automobile: soggetto privilegiato del cinema statunitense. Ancora: oggetto che, più di ogni altro, colpisce l'immaginario, da corpo a mitologie, rende l'emozione e l'atmosfera di un tempo e di un luogo scolpendoli nella memoria, rendendoli indelebili. È questo ciò che, a ragione, sostiene Andrea Denini nel suo interessante libro. E per dimostrarlo analizza una serie di celebri opere cinematografiche dalle origini agli anni sessanta, per poi stringere il campo e concentrarsi su quattro film (Duel; American Graffiti; Christine, la macchina infernale e Tucker. Un uomo e il suo sogno) del cosiddetto "nuovo cinema americano"- gli anni settanta/ottanta, ovvero il periodo in cui la macchina comincia ad assumere tinte fosche, facendosi davvero segno, cartina di tornasole della crisi dell'ottimismo che fino a questa data aveva caratterizzato la vita d'oltreoceano.
| Editore: | Le Mani-Microart'S |
| Collana: | Cinema. Saggi |
| Codice EAN: | 9788880124238 |
| Anno edizione: | 2008 |
| Anno pubblicazione: | 2014 |
| Dati: | 272 p., ill., brossura |





