Descrizione
Attento allinfanzia, alle sue voci o ai suoi lamenti, Lyotard s affaccia sulla scena di un gioco e scopre nel piccolo attore di questa rappresentazione il genio dellarte. Il bambino tiene in mano un rocchetto che con gesto ripetitivo getta lontano da sé per poi farlo ricomparire. Fort-da, via-qui, sono le uniche due parole che questo bambino ormai celebre pronuncia: lassenza e la presenza. Lassenza del sensibile nella sua presenza. Come nel gioco del rocchetto del nipotino di Freud o nello sguardo del pittore di Lascaux, anche lo stile dellarte è «la visione dellassenza di sensazione nella sua presenza», scuote lanima assopita nellapparenza con il tremore dellapparizione. Ogni grande opera darte è la proposta di un «assurdità»: unanima minima, testimonianza, nel sensibile, «che al sensibile manca qualcosa o che qualcosa lo eccede». Da alcuni anni Lyotard indaga questo mistero, e lo fa soprattutto a partire dalle pagine della Critica del Giudizio di Kant. Già con lenigma del bello Kant sfida lintelletto, ma nel sublime la sfida si fa più grande e coinvolge la ragione: in questo sentimento in cui limmaginazione teme di perdere se stessa e fa lesperienza...
| Editore: | Eutimia |
| Collana: | Surplace |
| Codice EAN: | 9788831911368 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 160 p., brossura |





