Descrizione
Giunto a noi anonimo, di volta in volta attribuito a Romano il Melode (V sec.), a San Giovanni Damasceno (VII sec.), alla poetessa Cassiana (IX sec.) e a molti altri, l'Akàthistos è forse l'inno più bello della liturgia greca, che celebra il mistero dell'Incarnazione. Appartiene air antica innologia bizantina e precisamente al gruppo dei kontakia, e si compone dunque di una strofa di proemio e di altre ventiquattro strofe che terminano col ritornello "Ave, sposa illibata". Le prime dodici strofe narrano l'avvenimento dell'Annunciazione, mentre le dodici successive ne elencano i benefici. L'inno è cantato per intero nella liturgia bizantina del sabato che precede la V domenica di Quaresima.
| Traduttore: | R. Calzecchi Onesti |
| Editore: | Guaraldi |
| Collana: | Testi sacri |
| Codice EAN: | 9788880490302 |
| Anno edizione: | 1995 |
| Anno pubblicazione: | 1995 |
| Dati: | 127 p., ill., brossura |





