Descrizione
Da Candy Crush a Miley Cyrus, da Herbert Marcuse a Football Manager, da Hieronymus Bosch a «Game of Thrones», «Capitalismo e Candy Crush» racconta in maniera unica lo stato psichico in cui siamo immersi. La società lavorista impone dei ritmi di produzione inumani e alienanti, ma dai quali non possiamo non dipendere: i livelli di dopamina sono una droga vera e propria, dalla quale è impossibile staccarsi, a meno di non essere pronti ad affrontare il dolore, la noia e la depressione tipici dell'astinenza. È per questo che i videogiochisuccedaneo emotivo dell'ultra-competizione quotidianahanno iniziato a impegnare enorme parte del nostro tempo libero. Ormai si gioca sempre: sull'autobus, tornando a casa dall'ufficio, e sul divano la sera, di prima mattina, mentre si prende il caffè appena svegli, e fino a un attimo prima di addormentarsi. Il capitalismo ha, insomma, ormai invaso il nostro tempo libero, lasciandoci smarriti in un labirinto luminoso, adrenalinico e coloratissimo. Ispirato dai modelli psicoanalitici, questo libro offre un modo inedito di pensare a ciò che ci diverte e ci intrattiene, illuminando di una luce tetra gli schermi dei nostri iPad e cellulari.
| Traduttore: | Marco Bittanti |
| Editore: | Produzioni Nero |
| Collana: | Not |
| Codice EAN: | 9788880560678 |
| Anno edizione: | 2019 |
| Anno pubblicazione: | 2019 |
| Dati: | 135 p., brossura |





