Descrizione
In Vathek William Beckford fonde racconto orientale, fantasia infernale e romanzo gotico in una costruzione narrativa di rara precisione. Al centro del libro è il califfo Vathek, sovrano magnifico e inquieto, divorato dalla curiosità, dal piacere e da un desiderio di sapere che non conosce misura. Per dominare con lo sguardo il mondo, innalza una torre smisurata; per oltrepassare i limiti della condizione umana, si affida a forze oscure e accetta una serie di prove che lo conducono, passo dopo passo, verso la rovina. Beckford segue questa traiettoria con una lucidità implacabile, trasformando lascesa del potere in una discesa morale. Califfo potente, curioso fino allempietà, insaziabile di conoscenza, di piacere e di dominio, Vathek è uno dei personaggi più memorabili della letteratura fantastica europea. Ogni scena sembra accrescere il senso di incanto e insieme di minaccia: la bellezza si fa vertigine, il desiderio si trasforma in ossessione, la ricerca del sapere in una corsa verso labisso. Beckford orchestra questa materia con una scrittura ricca, elegante, scintillante di immagini, capace di evocare un Oriente fantastico che è insieme teatro delleccesso e specchio delle passioni più segrete dellanimo. Il fascino del romanzo sta nellequilibrio tra splendore e minaccia. Palazzi, sale del piacere, scienze occulte, paesaggi notturni e apparizioni demoniache compongono un Oriente immaginario (che era molto in voga ai suoi tempi) interamente letterario, che non pretende realismo ma costruisce un teatro della tentazione. In questo spazio, il meraviglioso non è mai puro ornamento: ogni eccesso visivo anticipa una perdita, ogni promessa di potenza prepara una condanna. La celebre discesa finale nelle regioni sotterranee del principe delle tenebre resta una delle grandi immagini della narrativa fantastica europea, insieme sensuale e terribile. Scritto in francese nel 1782 e pubblicato nel 1786 in inglese, in forma anonima, Vathek è un classico anomalo della modernità: breve, compatto, visionario, capace di unire lironia settecentesca alla cupezza gotica. La sua forza non risiede solo nellinvenzione, ma nella forma: Beckford fa della favola orientale una parabola sullhybris, sullavidità del sapere e sullautodistruzione del desiderio. Un libro che seduce per la magnificenza dello stile e resta nella memoria per la precisione del suo castigo.
| Traduttore: | Aldo Camerino |
| Editore: | Luni Editrice |
| Collana: | Caffè letterario |
| Codice EAN: | 9788879849593 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 112 p., brossura |





