Descrizione
La grande Ultima Cena di Giorgio Vasari, dipinta per il convento fiorentino detto delle Murate, poi spostato in Santa Croce, su cinque pannelli lignei che raggiungono unampiezza eccezionale di 262×580 cm, allepoca dellalluvione del 1966 fu gravemente danneggiata dalle acque: la tavola rimase per più di 48 ore immersa nellacqua e nel fango. Nonostante la graduale asciugatura, lazione combinata delle deformazioni del supporto ligneo e il forte degrado degli strati della preparazione causarono una perdita di coesione di questultima, con il conseguente cedimento di adesione fra le tre parti costituenti: supporto-preparazione-colore. Il dipinto, rimasto quindi per quarantanni nei depositi è dal 2006 in cura presso lOpificio delle Pietre Dure. Nel volume si presenta il restauro che ha avuto come scopo la ricomposizione di ununitarietà visiva e materica, evitando tutte le operazioni invasive, un tempo utilizzate in casi così disastrati, quali la separazione tra colore e supporto (il cosiddetto trasporto). Il volume dà conto dellintervento di restauro inteso nella sua globalità, dalla fase diagnostica, conoscitiva e progettuale, alle prove sperimentali e i test necessari alla definizione del progetto, alla fase operativa. I risultati della miracolosa rinascita verranno celebrati ed esposti insieme al capolavoro in una mostra che avrà luogo a Firenze nel novembre 2016.
| Traduttore: | Diane Kunzelman |
| Editore: | EDIFIR |
| Collana: | Problemi di conservazione e restauro |
| Codice EAN: | 9788879708869 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 198 p., ill., brossura |





