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La dimensione postimperiale della storia moderna dei Balcani. Conferenza tenuta a Palazzo Corsini, Roma, 22 maggio 2019, Aula di Scienze Morali dell‘Accademia Nazionale dei Lincei Professionale

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Descrizione

«Il volume che segueil quarto della nuova serie delle Conferenze ISMEOcontiene sostanzialmente, con qualche minimale intervento redazionale e con l'aggiunta dell'indicazione dei principali riferimenti bibliografici, il testo della conferenza sul tema "La dimensione postimperiale della storia moderna dei Balcani" che fu tenuta dall'autore a Palazzo Corsini il 22 maggio 2019, nell'Aula di Scienze Morali dell'Accademia Nazionale dei Lincei, alla presenza del Presidente della classe prof. Roberto Antonelli, su invito di ISMEO e dell'Accademia stessa. Il prof. Oliver Jens Schmitt insegna Storia dell'Europa sud-orientale all'Università di Vienna, ed è stato eletto nel 2017 Presidente della Classe storico-filosofica dell'Accademia delle Scienze austriaca. (...) Il filo rosso che segna gli studi del prof. Schmitt, ripreso in molte delle sue pubblicazioni, nel volume sui Balcani del Mulino e nella Conferenza Lincea che qui presentiamo, si distingue nettamente nelle parole che seguono, tratte da uno dei passi della conferenza dove è stato discusso il tema della legittimità della collocazione di una cesura epocale all'anno 1918, anno finale della Prima guerra mondiale e riferimento simbolico del processo che condusse tra il 1917 e 1923 alla scomparsa degli imperi russo, austro-ungarico e ottomano: una periodizzazione che distingua tra un periodo imperiale prenazionale e un periodo di nazionalismi e stati nazionali non corrisponde alla realtà storica. Al contrario, il nazionalismo, e anche la violenza di ispirazione nazionalista, nacquero proprio negli imperi, e le linee di continuità tra imperi e stati nazionali sono fortissime sotto questo aspetto. La recente ricerca sulla prima guerra mondiale ha evidenziato come gli imperi abbiano scatenato il nazionalismo con l'adozione di misure drastiche contro gruppi fino ad allora considerati lealil'Impero russo cominciò a sospettare dei Tedeschi anche se servivano fedelmente, come le élites baltiche di lingua tedesca, nell'esercito russo, mentre l'Impero absburgico fece sopprimere migliaia di Ruteni e di Serbi e installò campi di concentramento per vari gruppi etnici, e l'Impero ottomano soppresse più di un milione di Armeni (...)» (dalla premessa di Adriano V. Rossi Presidente, ISMEO)

Editore: Scienze e Lettere
Collana: Conferenze ISMEO
Codice EAN: 9788866872207
Anno edizione: 2022
Anno pubblicazione: 2022
Dati: 32 p.