Descrizione
Quando si intende acquistare un giocattolo, il primo aspetto che si tiene in considerazione, di norma, oltre alletà del bambino, è il sesso dello stesso: Si tratta di un gioco da maschio, da femmine o da tutti e due?. La produzione di giochi e giocattoli presente sul mercato è, infatti, assai differenziata, come si può constatare anche semplicemente osservando la disposizione dei giocattoli nelle vetrine dei negozi specializzati e negli scaffali dei grandi magazzini, ma anche le pubblicità che intervallano sistematicamente la proiezione di programmi per linfanzia. Bambole, passeggini, trucchi... popolano gli spazi rivolti alle bambine; mentre macchinine, supereroi, armi giocattolo... occupano quelli maschili. Si tratta di una differenziazione considerata assolutamente normale e auspicabile, perché rispecchia ruoli e qualità classicamente attribuiti a maschi e femmine. Le difficoltà emergono nel momento in cui le trasformazioni delle figure maschili e femminili nella società sono tali da entrare in conflitto con i valori trasmessi da tali giocattoli. Diventa difficile, per esempio, continuare a sostenere limportanza che un maschio non giochi con il bambolotto in una società, come quella attuale, in cui i padri sempre più assumono comportamenti di cura nei confronti dei propri figli. Di fronte a tale realtà nascono una serie di interrogativi a livello educativo a cui il testo tenta di dare alcune linee di risposta attraverso unanalisi del gioco differenziato per genere nel tempo, una ricognizione della letteratura di ricerca e unindagine su un ampio campione piemontese.
| Editore: | Edizioni Junior |
| Collana: | Infanzie |
| Codice EAN: | 9788884342645 |
| Anno edizione: | 2005 |
| Anno pubblicazione: | 2005 |
| Dati: | 208 p., brossura |





