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Novità I moti di Milano del 1898. Testo francese a fronte

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Descrizione

Dallelegante palazzo di via Senato a Milano nel quale si era trasferita la famiglia Marinetti (dal quale pochi anni dopo nacque il Futurismo che lanciò la sua sfida al chiaro di luna specchiato nel Naviglio), il ventiduenne Filippo Tommaso è testimone delle rivolte e delle barricate dei Moti del 98 descritti vivamente in queste pagine inedite, apparse su La Revue Blanche il 15 agosto 1900 e che ora vengono proposte al lettore in traduzione e con il testo francese a fronte. La curiosità intellettuale di Marinetti è già viva e con un fiuto infallibile lo porta là dove ci sono lazione, il cambiamento sociale, le intelligenze più brillanti, e lo dimostra in questo breve spaccato di vita, di un periodo convulso della storia italiana, in cui la miseria del Sud e le rivendicazioni operaie del Nord sfociano in rivolte e nella sanguinosa repressione del generale Bava Beccaris. Leggiamo le impressioni dellautore ricavate in presa diretta camminando per le strade di Milano sconvolte dalla rivolta: «Lungo il Naviglio, i parapetti erano stati divelti, i lampioni rovesciati, le inferriate dei giardini contorte, annodate, aggrovigliate. Sembrava che un esercito di giganti avesse saccheggiato, masticato, calpestato il quartiere. Sul ponte di Porta Vittoria, io e il mio amico facciamo una tacita scommessa. Ci gridano di non andare avanti, perché dal fondo di una stradina in basso i tiratori sorvegliano il ponte a colpi di fucile. Passiamo lo stesso. Cerano altri ragazzi che fischiavano i soldati e intanto correvano sotto le fucilate Una serie di colpi di fucile scorticò violentemente i muri sopra le nostre teste e ci fece scappare... Al calar della notte, sotto i portici incrociammo un tizio: mostrava ai passanti dei cervelli umani che teneva nellincavo del cappello,diceva: Guardate che ne hanno fatto del povero popolo. Piazza Duomo era diventata un bivacco, con i fasci di fucili e i cavalli disposti in cerchio, le briglie aggrovigliate tutte insieme, con i finimenti che tintinnavano e il letame che si accumulava. La sera ritornai con degli amici verso Porta Ticinese. Avevano rotto i lampioni e le lampadine, soltanto i falò di resina illuminavano fulvi e sanguinolenti le facce butterate delle case».

Traduttore: Anna Pensante
Editore: Luni Editrice
Collana: Il sogno di Gutenberg
Codice EAN: 9788879848732
Anno edizione: 2024
Anno pubblicazione: 2024
Dati: 96 p., brossura