Descrizione
"Il tesoro di Federico II. Potere e cultura a corte" tratta la rinascita artistica e culturale voluta e promossa dallo Stupor Mundi. Limperatore, studioso, estimatore, collezionista di manufatti e gioielli, si servì anche dellarte per esplicare il suo programma etico e politico dal momento che lostentazione del lusso, in tutte le sue forme, diventò un potente mezzo di propaganda ed un modo per affermare il potere. La rinascita dellarchitettura monumentale, il miracolo della scuola poetica siciliana, il richiamo dellantico nelle monete, nella scultura e la ripresa di temi politici nella glittica, sanciscono il legame con un mondo ormai scomparso, che rivive, si accresce e stupisce grazie alle contaminazioni con usi, storia e costumi di altri popoli. La glittica, in particolare, ha rivestito un ruolo fondamentale, specie politico, durante tutto il regno. È infatti con il consolidamento dellimpero che questarte così antica diventa sempre più preziosa e prestigiosa. Dopo le vittorie contro i comuni della Lega Lombarda, quando limpero svevo giunse al suo apogeo, assistiamo ad una evoluzione e a un proliferare di gemme e cammei con composizioni ardite che riprendono palesemente tipi iconografici presenti su monumenti antichi ed altri che detengono messaggi allegorici. Anticristo, epicureo, specchio del mondo, amante del Bello, il saggio vuole mettere in risalto luci e ombre di Federico II osannato, lodato e condannato.
| Editore: | Giambra Editori |
| Collana: | La nostra terra |
| Codice EAN: | 9788832058086 |
| Anno edizione: | 2019 |
| Anno pubblicazione: | 2019 |
| Dati: | 220 p., ill., brossura |





