Descrizione
Si può far saltare in aria la televisione con la televisione stessa e producendo, allo stesso tempo, il più memorabile degli eventi televisivi mai realizzati in Italia? Sì, se la dinamite si chiama Carmelo Bene, genio indiscusso del Novecento, variabile impazzita per eccellenza. A Roma, il 27 giugno 1994 e il 23 ottobre 1995, dal Teatro Parioli, cornice del popolarissimo show di Maurizio Costanzo, si mandano in onda due esplosivi talk destinati agli allori della storia: Uno contro tutti, ovvero Carmelo Bene, indomita tigre da palco, versus giornalisti e detrattori lì chiamati a piegare, vanamente, lincontenibile belva. Beffardo, «politicamente scorretto» ed eccedente ogni misura, CB, «macchina tritalinguaggio» nel midollo, in quattro ore di irrefrenabile mitraglia, lavora impunemente al cortocircuito dialettico, alla demolizione dei codici condivisi, allo scardinamento di ogni geometria possibile: ogni parola è oltre, è fuori, inconcepibile allorecchio del pubblico che ascolta di morte alla democrazia, alla morale, alla famiglia, alla coscienza civile e allintero pacchetto del «buon senso comune» tutelato, storicamente, dalla televisione stessa, questo braccio armato della «rappresentazione di Stato». Sfondare luno per sfondare laltra. A trentanni esatti da quelle due puntate, si pubblica, per la prima volta autorizzati, il testo integrale dei dialoghi corredato di un commentario analitico e capitoli dapprofondimento, perché si dia testimonianza completa di quella che Cristante, nella postfazione, definisce «una battaglia» vera e propriacontro tutta la televisione«dallesito impossibile, come in ogni guerra totale tra gli esseri umani e le loro estensioni, e il cui scopo è viverla e riviverla ancora, mentre intorno a noi le estensioni stesse cambiano e si ri-mediano incessantemente».
| Editore: | Luni Editrice |
| Collana: | Il sogno di Gutenberg |
| Codice EAN: | 9788879848787 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 288 p., brossura |





