Descrizione
Il peccato originale non rende luomo semplicemente egoista, incline alla comodità e al piacere: la conseguenza più radicale è la ricerca del consenso, del conseguire unimmagine davanti agli altri. è «linganno idolatrico» che conferisce una dimensione di assoluto a tutto ciò che è penultimo, trasformandolo in idolo: non solo gli onori e i denari, ma anche i figli, la casa, il coniuge, lapostolato, la chiesa. La scoperta, nella rivelazione divina e nel dono sacramentale, di un amore divino soprannaturale, che rende figli di Dio e partecipi della comunione trinitaria, salva luomo proprio dallintimo del cuore, e lo libera dalla schiavitù del consenso altrui. Non cè altra causa per il cristiano che rendere visibile la carità; e non cè altro compito nella storia oltre quello di imparare ad amare. Questa tesi, illustrata con una originalissima sintesi di apporti sociologici, psicologici, filosofici, teologici e di esegesi biblica, conduce il lettore a prendere coscienza del proprio nome (unità, responsabilità personale, libertà) e del proprio cognome (vincolo comunitario, anche in dimensione ecclesiale), per renderlo libero di amare. «Riconoscere nellidolatria il male radicale che paralizza la crescita della persona», scrive mons. Bruno Forte nella Presentazione, «esige lonestà di far cadere la maschera difensiva che tutti, in un modo o nellaltro, abbiamo potuto costruirci. Un libro controcorrente, che proprio per questo è quanto mai attuale e urgente: una sorta di sveglia o di allarme delle coscienze, che senza moralismi o scorciatoie ideologiche guarda in faccia la verità del cuore e accompagna lemergere cosciente dellangoscia verso il suo unico possibile superamento».
| Editore: | Ares |
| Collana: | Emmaus |
| Codice EAN: | 9788881558117 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 456 p., brossura, 5 ed. |





