Descrizione
Lo Shin Jin Mei qui commentato da Deshimaru è una delle opere fondamentali dello Zen, e la tradizione lo attribuisce a Sosan, in cinese Seng tsan (Gemma del Sangha) ovvero Sengcan, il maestro che nel 551 incontrò il secondo patriarca Eka (o Huike), che lo designò come suo successore e gli ordinò non di andare a insegnare, ma di restare in meditazione sulle montagne. Morì nel 607, dopo più di ventanni di eremitaggio e di vita errante. Gli studi più recenti sono propensi a considerare lo Shin Jin Mei come una compilazione di massime Chan della Scuola del Nord fondata da Doshin (Daoxin), il successore di Sosan. Alcuni studiosi ritengono, anzi, che Doshin sia il vero autore del testo. Le ricerche storiche e le loro conclusioni, per quanto indispensabili, sono però estranee alla bellezza e alla profondità dei versi. Come sempre, solo il commento di un maestro autentico può spiegare il senso di un testo antico e i suoi passaggi più oscuri. Non è con la ricerca intellettuale o filologica o con lerudizione che si può comprendere questopera, ma attraverso la pratica della meditazione e le spiegazioni di una persona che lha praticata assiduamente, come Taisen Deshimaru. Il suo commento diventa parte integrante del testo originale e fa di questo libro una delle opere più profonde e illuminanti mai scritte sullessenza non solo dello Zen, ma del buddhismo in sé. E poiché si tratta di una comprensione che avviene con tutto lessere, si esprime anche nella bellezza delle calligrafie e dei dipinti con cui Deshimaru stesso ha voluto integrare il testo.
| Traduttore: | Anna Pensante |
| Editore: | Luni Editrice |
| Codice EAN: | 9788879845403 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 240 p., ill. |





