Descrizione
La produzione del testo mediolatino riflette i problemi di un modo nuovorispetto allantichitàdi concepire lo stesso testo, non meno di quelli di una lingua latina ormai diversa. Infatti più complessosempre rispetto allantichitàè il significato della scrittura, e di conseguenza lo sono i modi attraverso i quali essa si esprime. E se da un lato grande importanza acquista la tradizione orale, dallaltro muta il concetto di autore: non più lauctor che crea, sia pure ad imitazione della realtà, ma colui che riorganizza, senza pretese di originalità, tutta una serie di materiali in vista di un bonum che è impegno non solo retorico-letterario, ma soprattutto pedagogico-morale. Questo rapporto testo/ finalità comporta, fra laltro, anche la necessità di precisare e collocare le singole produzioni letterarie allinterno di una suddivisione in generi che talvolta finisco per confondersi e appiattirsi. Quanto al latino medievale, esso appare come la lingua mezzo-morta e mezzo-viva che condiziona inevitabilmente gran parte della letteratura: la quale spesso si presenta come lesito di «un costante sforzo di traduzione» (G. Vinay), senza peraltro che sia impedito un autentico pensare in latino, che offre ancora risultati di straordinario valore. Una situazione complessa che impone, per la comprensione dei meccanismi di produzione del testo mediolatino, ladozione di nuove e più raffinate categorie di analisi e di giudizio, anche perché nel Medioevo convivono, comè noto, varie forme ed aspetti linguistici e culturali in concorrenza, tale che il risultato finale sia la cerniera fra tradizione e innovazione.
| Editore: | Salerno |
| Collana: | Grandi opere |
| Codice EAN: | 9788884021014 |
| Anno edizione: | 1993 |
| Anno pubblicazione: | 1993 |
| Dati: | 668 p., ill., rilegato |





